Regole per il CV in Italia

Cosa si aspettano i datori di lavoro in Italia da un Curriculum Vitae, cosa la legge permette loro di chiedere, e dove le due cose non coincidono.

Lo chiami un CV per Italia o un resume per Italia: è lo stesso documento.

Questa è una ricerca, non una consulenza legale. Il diritto del lavoro e sulla protezione dei dati cambia, nei paesi federali contano le regole statali e provinciali, e la prassi varia per settore e livello di anzianità. Ogni voce mostra quando è stata verificata e quanto ne siamo sicuri. Dove non è stato pubblicato nulla di affidabile, indichiamo Non trovato invece di indovinare.

Legge e prassi, a confronto

L'etichetta a destra è ciò che si aspetta la prassi di assunzione locale. Le due righe sotto sono la legge e l'abitudine, che spesso non coincidono.

Foto: Comune

Comune; particolarmente atteso per ruoli orientati al cliente (ospitalità, vendita al dettaglio, vendite); foto professionale di dimensione passaporto tipica

Cosa dice la legge: RGPD (UE 2016/679) e D.Lgs. 196/2003 (come emendata da D.Lgs. 101/2018) regolano le foto come dati personali; nessun requisito legale ma pratica comune

Data di nascita: Comune

Comune; spesso incluso nonostante preoccupazioni di discriminazione per età; alcune fonti consigliano l'omissione per evitare pregiudizio di età

Cosa dice la legge: Nessun divieto legale; il GDPR e il D.Lgs. 196/2003 consentono l'inclusione come dati personali se il candidato consente

Stato civile: Comune

Comune; spesso incluso nei CV italiani

Cosa dice la legge: Nessun divieto legale secondo la legge italiana sul lavoro

Sesso o genere: Comune

Comunemente dedotto dal nome e dalla foto; raramente esplicitamente indicato

Cosa dice la legge: Il Decreto legislativo n. 198/2006 (Codice delle pari opportunità) vieta la discriminazione di genere; nessuna legge richiede la divulgazione del genere nel CV

Nazionalità: Non trovato

Spesso incluso, in particolare per candidati non UE per chiarire lo stato del visto

Cosa dice la legge: Nessun divieto legale; lo status UE/non-UE è rilevante per i permessi di lavoro ma non è legalmente richiesto nel CV

Numero di documento d'identità: Da evitare

Evitare; vietato in pratica nonostante sia richiesto per l'impiego

Cosa dice la legge: Codice Fiscale (ID fiscale italiano) non deve essere incluso nel CV; documento privato condiviso solo durante onboarding secondo legge di impiego

Il resto della voce

Nome locale del documento
Curriculum Vitae
Lingua di presentazione
Italiano; l'inglese è accettabile per ruoli internazionali
Lunghezza tipica
1-2 pagine; formato Europass accettato
Dettaglio dell'indirizzo atteso
Indirizzo completo tipico; richiesto dal formato tradizionale di Europass
Firma e data
Non solitamente richiesto per i CV; la lettera di presentazione può richiedere firma e data
Modulo ufficialmente prescritto
Formato Europass CV ampiamente accettato e consigliato; modello gratuito disponibile sul sito della Commissione Europea
Religione, etnia o casta
Legge: il Decreto legislativo n. 215/2003 vieta la discriminazione sulla base della razza e dell'origine etnica; il Decreto legislativo n. 216/2003 vieta la discriminazione sulla base della religione e delle convinzioni. Pratica: evitare la divulgazione
Salute, disabilità o gravidanza
Legge: la Legge 68/1999 copre l'occupazione delle persone disabili; il Decreto legislativo n. 216/2003 vieta la discriminazione sulla base della disabilità. Pratica: evitare la divulgazione volontaria; è possibile divulgare se si richiedono sistemazioni
Altri allegati consuetudinari
Consigliato ma non legalmente obbligatorio: la clausola di consenso esplicito per l'elaborazione dei dati personali è una pratica altamente consigliata ma non richiesta dalla legge italiana o dell'UE. Molti reclutatori lo preferiscono per semplificare l'autorizzazione al trattamento dei dati.
Cosa il datore di lavoro non può chiedere
I datori di lavoro non possono discriminare basati su: genere, razza, origine etnica, religione, disabilità, età, orientamento sessuale, opinione politica
Leggi citate
Decreto legislativo n. 196/2003 (Codice della Privacy), emendato dal Decreto legislativo n. 101/2018; Decreto legislativo n. 216/2003 (parità di trattamento); Decreto legislativo n. 198/2006 (Codice delle pari opportunità); Legge n. 68/1999 (occupazione dei disabili); Legge n. 300/1970 (diritti dei lavoratori); Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) UE 2016/679
Regime di protezione dei dati
RGPD (UE 2016/679) + D.Lgs. 196/2003 (come emendata da D.Lgs. 101/2018); Autorità italiana per la protezione dei dati (Garante per la protezione dei dati personali)
Leggi antidiscriminazione
Decreto legislativo n. 216/2003 (parità di trattamento nell'occupazione); Decreto legislativo n. 198/2006 (Codice delle pari opportunità tra uomini e donne); Legge n. 68/1999 (diritti dei disabili); Legge n. 300/1970 (diritti dei lavoratori)
Fonte in lingua locale
Italiano

Da dove viene

Verificato il 2026-08-15. Controllato in modo indipendente il 2026-08-15. Affidabilità Alta. Esito di quel controllo: Corretto.

Note: La pratica italiana del CV differisce significativamente dalle norme irlandesi/britanniche: data di nascita, foto, stato civile e indirizzo completo sono consueti. La clausola di consenso per la protezione dei dati obbligatoria è un requisito distintivo italiano. Il consenso RGPD può essere implicito nelle candidature dell'UE, ma la convenzione del mercato italiano si aspetta un'autorizzazione scritta esplicita alla fine del CV. Codice Fiscale non deve essere incluso nonostante sia legalmente richiesto per l'occupazione. Esistono preoccupazioni per la discriminazione per età ma sono meno culturalmente enfatizzate rispetto ai mercati anglo-sassoni.

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